domenica 22 marzo 2015





Circolare del Ministero dell’Interno 11 marzo 2015, n. 6,  Fornitura e utilizzo del materiale elettorale di proprietà dello Stato. Economie di spesa. Fabbisogno e dotazioni in ambito provinciale. – Stampati per le operazioni dei seggi ordinari e speciali e degli uffici distaccati di sezione per le elezioni comunali



Dalle consuete rilevazioni sul fabbisogno e le giacenze presso codeste Prefetture del materiale elettorale di proprietà dello Stato, pur tenendo conto del differente ambito territoriale, numero di comuni e numero di sezioni elettorali, emergono sostanziali difformità nei criteri di fornitura e utilizzo e, presumibilmente, di mancato recupero del materiale stesso per le successive consultazioni elettorali o referendarie a carattere nazionale o locale.  Anche le richieste che pervengono da codesti Uffici, cui si dà seguito per il tramite dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato s.p.a., in alcuni casi sembrano eccedere le effettive potenziali esigenze.  Con riferimento sia alle consultazioni popolari gestite dall’Amministrazione dell’interno, sia alle consultazioni elettorali o referendarie di competenza degli enti territoriali (elezioni regionali e amministrative nelle regioni a statuto speciale; elezioni regionali nelle regioni che hanno esercitato la propria potestà legislativa in materia; referendum regionali e comunali), sono sempre stati messi a disposizione, con onere di restituzione, i bolli metallici di sezione e le matite copiative, trattandosi di materiale elettorale suscettibile di essere riutilizzato nel tempo. In molti casi, tuttavia, si è avuto modo di verificare, almeno con riguardo alle matite copiative, fornite finora in mazzette da sei, che all’esito di consultazioni popolari e in vista di consultazioni successive, codeste Prefetture hanno chiesto il reintegro della relativa dotazione in misura anche assai rilevante rispetto al fabbisogno per le sezioni elettorali della provincia.
Per evidenti esigenze di contenimento delle spese per il riacquisto, ogni volta, di tali matite copiative, al cui approvvigionamento provvede questa Direzione Centrale a valere sul proprio capitolo di bilancio, codeste Prefetture vorranno adottare ogni accorgimento per curare la restituzione e recuperare all’Amministrazione tutte le matite copiative ancora utilizzabili. A tali fini, vorranno opportunamente sensibilizzare le amministrazioni comunali e, per il tramite di esse, gli stessi presidenti degli uffici elettorali di sezione.  Con riferimento, inoltre, alle urne elettorali di cartone, al cui approvvigionamento si provvede, per il tramite dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, a valere sui fondi del Ministero dell’economia, è il caso di chiarire che trattasi di materiale che nella generalità dei casi viene irrimediabilmente deteriorato, in occasione di ogni consultazione, per l’effetto dell’applicazione di etichette autoadesive con l’indicazione della consultazione in svolgimento e, soprattutto, per il frequente successivo uso improprio cui tali urne vengono adibite (per esempio, per la custodia di materiale elettorale, per imballaggio, ecc.).
Ne consegue che l’Amministrazione statale non potrà continuare a sostenere l’onere della fornitura di tali urne di cartone per lo svolgimento di consultazioni elettorali o referendarie che non rientrino nella responsabilità giuridica, oltre che nella competenza gestionale e organizzativa, della stessa Amministrazione statale.
Per lo svolgimento, pertanto, di elezioni o referendum di competenza delle Amministrazioni locali e territoriali, tali Amministrazioni dovranno provvedere all’acquisizione delle urne elettorali a loro cura e spese.  Di tanto, codeste Prefetture vorranno dare notizia agli enti locali della rispettiva provincia. Le Prefetture capoluogo di regione vorranno darne notizia anche alle amministrazioni regionali.
In via subordinata e temporanea, al fine di venire incontro ad eventuali immediate difficoltà all’approvvigionamento in questione, soprattutto in occasione dello svolgimento delle elezioni amministrative nelle regioni a statuto speciale e delle elezioni regionali in alcune regioni a statuto ordinario, codeste Prefetture potranno consentire l’utilizzo delle urne elettorali con onere di conservazione e restituzione. In tali sensi andranno diramate apposite istruzioni ai comuni e, per il loro tramite, ai presidenti di seggio.  Si confida nella consueta collaborazione di codeste Prefetture.
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Con l’occasione, infine, si avverte che, tra gli stampati occorrenti per le operazioni dei seggi ordinari, dei seggi speciali e degli uffici distaccati di sezione per le elezioni comunali nelle regioni a statuto ordinario, il modello 83-bis/AR (verbale di consegna al presidente dell’ufficio di sezione delle designazioni dei rappresentanti di lista) e i modelli di verbale 226/AR, 226-bis/AR, 227/AR, 228/AR e 229/AR (verbali delle operazioni dei seggi speciali e degli uffici distaccati di sezione), precedentemente destinati ai comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti, per motivi di semplificazione, sono stati accorpati con quelli analoghi predisposti per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, rispettivamente, modelli n. 83/AR, 221/AR, 221-bis/AR, 222/AR 223/AR e 224/AR. Questi ultimi modelli, pertanto, verranno forniti a tutti i comuni, di qualsiasi fascia demografica.

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