Circolare del Ministero
dell’Interno 11 marzo 2015, n. 6, Fornitura e utilizzo del materiale elettorale
di proprietà dello Stato. Economie di spesa. Fabbisogno e dotazioni in ambito
provinciale. – Stampati per le operazioni dei seggi ordinari e speciali e degli
uffici distaccati di sezione per le elezioni comunali
Dalle consuete rilevazioni sul
fabbisogno e le giacenze presso codeste Prefetture del materiale elettorale di
proprietà dello Stato, pur tenendo conto del differente ambito territoriale,
numero di comuni e numero di sezioni elettorali, emergono sostanziali
difformità nei criteri di fornitura e utilizzo e, presumibilmente, di mancato
recupero del materiale stesso per le successive consultazioni elettorali o
referendarie a carattere nazionale o locale.
Anche le richieste che pervengono da codesti Uffici, cui si dà seguito
per il tramite dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato s.p.a., in alcuni
casi sembrano eccedere le effettive potenziali esigenze. Con riferimento sia alle consultazioni popolari
gestite dall’Amministrazione dell’interno, sia alle consultazioni elettorali o
referendarie di competenza degli enti territoriali (elezioni regionali e
amministrative nelle regioni a statuto speciale; elezioni regionali nelle
regioni che hanno esercitato la propria potestà legislativa in materia;
referendum regionali e comunali), sono sempre stati messi a disposizione, con
onere di restituzione, i bolli metallici di sezione e le matite copiative,
trattandosi di materiale elettorale suscettibile di essere riutilizzato nel
tempo. In molti casi, tuttavia, si è avuto modo di verificare, almeno con
riguardo alle matite copiative, fornite finora in mazzette da sei, che
all’esito di consultazioni popolari e in vista di consultazioni successive,
codeste Prefetture hanno chiesto il reintegro della relativa dotazione in
misura anche assai rilevante rispetto al fabbisogno per le sezioni elettorali
della provincia.
Per evidenti esigenze di
contenimento delle spese per il riacquisto, ogni volta, di tali matite copiative,
al cui approvvigionamento provvede questa Direzione Centrale a valere sul
proprio capitolo di bilancio, codeste Prefetture vorranno adottare ogni
accorgimento per curare la restituzione e recuperare all’Amministrazione tutte
le matite copiative ancora utilizzabili. A tali fini, vorranno opportunamente
sensibilizzare le amministrazioni comunali e, per il tramite di esse, gli
stessi presidenti degli uffici elettorali di sezione. Con riferimento, inoltre, alle urne
elettorali di cartone, al cui approvvigionamento si provvede, per il tramite
dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, a valere sui fondi del Ministero
dell’economia, è il caso di chiarire che trattasi di materiale che nella
generalità dei casi viene irrimediabilmente deteriorato, in occasione di ogni
consultazione, per l’effetto dell’applicazione di etichette autoadesive con
l’indicazione della consultazione in svolgimento e, soprattutto, per il
frequente successivo uso improprio cui tali urne vengono adibite (per esempio,
per la custodia di materiale elettorale, per imballaggio, ecc.).
Ne consegue che l’Amministrazione
statale non potrà continuare a sostenere l’onere della fornitura di tali urne
di cartone per lo svolgimento di consultazioni elettorali o referendarie che
non rientrino nella responsabilità giuridica, oltre che nella competenza
gestionale e organizzativa, della stessa Amministrazione statale.
Per lo svolgimento, pertanto, di
elezioni o referendum di competenza delle Amministrazioni locali e
territoriali, tali Amministrazioni dovranno provvedere all’acquisizione delle
urne elettorali a loro cura e spese. Di
tanto, codeste Prefetture vorranno dare notizia agli enti locali della
rispettiva provincia. Le Prefetture capoluogo di regione vorranno darne notizia
anche alle amministrazioni regionali.
In via subordinata e temporanea,
al fine di venire incontro ad eventuali immediate difficoltà
all’approvvigionamento in questione, soprattutto in occasione dello svolgimento
delle elezioni amministrative nelle regioni a statuto speciale e delle elezioni
regionali in alcune regioni a statuto ordinario, codeste Prefetture potranno
consentire l’utilizzo delle urne elettorali con onere di conservazione e
restituzione. In tali sensi andranno diramate apposite istruzioni ai comuni e,
per il loro tramite, ai presidenti di seggio.
Si confida nella consueta collaborazione di codeste Prefetture.
* * *
Con l’occasione, infine, si
avverte che, tra gli stampati occorrenti per le operazioni dei seggi ordinari,
dei seggi speciali e degli uffici distaccati di sezione per le elezioni
comunali nelle regioni a statuto ordinario, il modello 83-bis/AR (verbale di
consegna al presidente dell’ufficio di sezione delle designazioni dei
rappresentanti di lista) e i modelli di verbale 226/AR, 226-bis/AR, 227/AR, 228/AR
e 229/AR (verbali delle operazioni dei seggi speciali e degli uffici distaccati
di sezione), precedentemente destinati ai comuni con popolazione sino a 15.000
abitanti, per motivi di semplificazione, sono stati accorpati con quelli
analoghi predisposti per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti,
rispettivamente, modelli n. 83/AR, 221/AR, 221-bis/AR, 222/AR 223/AR e 224/AR.
Questi ultimi modelli, pertanto, verranno forniti a tutti i comuni, di
qualsiasi fascia demografica.
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