Non sempre la cancellazione anagrafica determina l’interruzione del
decennio residenziale necessario per la concessione della cittadinanza italiana
Parere 2018
E’ illegittimo il provvedimento prefettizio di diniego della
cittadinanza, motivato dalla cancellazione dall’anagrafe della popolazione
residente – per mancato rinnovo della
dichiarazione di dimora abituale – per un breve periodo (nel caso in oggetto:
due mesi), qualora l’interessata documenti la presenza in Italia [si aggiunge,
“d’altra parte, a fronte di una vita trascorsa in Italia e la circostanza che,
avvertita della mancanza, si è subito premurata di farsi reiscrivere, risulta
evidente che si è trattato di una dimenticanza, che non fa venir meno la
condizione sostanziale richiesta dalla legge”]
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