giovedì 19 febbraio 2015





Tar Veneto xx 2014, n. xx

1.Cittadinanza italiana – Acquisto per concessione – Rigetto dell’istanza – Tar competente a decidere il ricorso

2.Cittadinanza italiana – Acquisto per concessione – Presupposti – Residenza (decennale) – Nozione



Non rientra nella competenza del Tar del Lazio, sede di Roma, ma in quella del tribunale territoriale, la controversia avverso l’atto con il quale il Prefetto dichiara inammissibile la domanda di riconoscimento della cittadinanza, posto che tale atto non è pienamente equiparabile ad un diniego, e solo il diniego, emanato da un organo centrale dello Stato, è idoneo ad incidere sullo “status” del soggetto interessato con efficacia “erga omnes”, ed ha efficacia su tutto il territorio nazionale.

La residenza legale non può prescindere dall’iscrizione anagrafica, la quale rappresenta un requisito richiesto dalla norma, alla cui assenza non è possibile ovviare mediante la produzione di dati ed elementi atti a comprovare la presenza sul territorio [sulla base del principio, il Collegio ha respinto il ricorso dello straniero contro il provvedimento del Prefetto che, per effetto della mancata notifica del decreto di concessione della cittadinanza italiana, a seguito della cancellazione anagrafica del beneficiario,  per emigrazione all’estero, aveva dichiarato inammissibile (?) l’istanza, a norma dell’art. 4, c. 7, del d.P.R. 572/1993]


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