Tar Veneto xx 2014, n. xx
1.Cittadinanza italiana –
Acquisto per concessione – Rigetto dell’istanza – Tar competente a decidere il
ricorso
2.Cittadinanza italiana –
Acquisto per concessione – Presupposti – Residenza (decennale) – Nozione
Non rientra nella competenza del Tar del
Lazio, sede di Roma, ma in quella del tribunale territoriale, la controversia
avverso l’atto con il quale il Prefetto dichiara inammissibile la domanda di
riconoscimento della cittadinanza, posto che tale atto non è pienamente equiparabile
ad un diniego, e solo il diniego, emanato da un organo centrale dello Stato, è
idoneo ad incidere sullo “status” del soggetto interessato con efficacia “erga
omnes”, ed ha efficacia su tutto il territorio nazionale.
La residenza legale non può prescindere
dall’iscrizione anagrafica, la quale rappresenta un requisito richiesto dalla
norma, alla cui assenza non è possibile ovviare mediante la produzione di dati
ed elementi atti a comprovare la presenza sul territorio [sulla base del
principio, il Collegio ha respinto il ricorso dello straniero contro il
provvedimento del Prefetto che, per effetto della mancata notifica del decreto
di concessione della cittadinanza italiana, a seguito della cancellazione
anagrafica del beneficiario, per
emigrazione all’estero, aveva dichiarato inammissibile (?) l’istanza, a norma
dell’art. 4, c. 7, del d.P.R. 572/1993]
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