giovedì 12 febbraio 2015





Cittadinanza italiana – Acquisto per concessione – Presupposti – Residenza (decennale) ininterrotta

Cons. di Stato xx 2014, n. xx



In carenza della residenza decennale ininterrotta, causata da interruzioni nell’iscrizione anagrafica, il diniego prefettizio – concretatosi, nel caso deciso, nell’inammissibilità dell’istanza di concessione della cittadinanza italiana – costituisce un atto dovuto e vincolato, che non necessita di alcun ulteriore onere istruttorio, posto che ai fini della “residenza legale” decennale ininterrotta non è possibile far ricorso ai documenti ed elementi prodotti dalla parte atti a comprovare aliunde la presenza sul territorio [il Collegio aggiunge: a) che è del tutto priva di pregio la fictio iuris dedotta, secondo cui alla annotazione “provenienza da altre iscrizioni” si collegherebbe la continuità dell’iscrizione nelle anagrafi di altri Comuni e la reiscrizione verrebbe a cancellare ex tunc la dichiarata duplice irreperibilità, affermazione … meramente assertiva ma nessuna prova viene prodotta al riguardo né spettava alla P.A. accertarlo”; b) che “l’iscrizione anagrafica ininterrotta rappresenta “requisito ineludibile” nella fattispecie, soprattutto per lo straniero che sostiene, come nel caso all’esame, di non essersi mai allontanato dal territorio nazionale e di aver ivi mantenuto il centro delle proprie relazioni sociali ed economiche”]

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