Revoca del Presidente del consiglio comunale
Tar Sicilia, Palermo, 15 gennaio
2016, n. 129
Il ruolo del Presidente del consiglio
comunale è strumentale non già all'attuazione di un indirizzo politico di
maggioranza, bensì al corretto funzionamento dell'organo stesso e, come tale, è
non solo neutrale, ma non può restare soggetto al mutevole atteggiamento
fiduciario della maggioranza, indipendentemente dalla circostanza che sia
eletto dall'assemblea, dovendo costui sempre operare in modo imparziale a garanzia
di tutto il consiglio
La revoca dall’ufficio di presidente del
consiglio comunale, in quanto espressione di valutazioni anche latamente
politiche, influenza il sindacato esercitabile dal giudice amministrativo, il
quale si svolge con pienezza quando si tratta di verificare la legittimità
formale del procedimento seguito, ma resta notevolmente limitato con
riferimento agli aspetti politico-discrezionali che si manifestano con l'atto
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