Cambiamento di
cognome del minore bipolide (italo-svizzero) all’estero
Trib. Lamezia Terme 19 maggio 2016 (decr.)
E’ inammissibile – non rientrando in nessuna delle ipotesi di cui
all’art. 95 e ss. del d.P.R. n. 396/2000, che disciplinano i ricorsi
giurisdizionali in materia di ordinamento dello stato civile – l’istanza con la
quale i genitori di un minore bipolide (cittadino italo-svizzero, iscritto
all’A.I.R.E.) chiedono il cambiamento del cognome dello stesso – da materno a
paterno – a seguito di analoga modifica consentita dalla legge elvetica [Ad
avviso del Tribunale, il caso deve ricondursi alla disciplina dettata dall’art.
17 del d.P.R. 396/2000: posto che l’ufficiale elvetico ha già provveduto a
modificare il cognome del minore, mediante apposito atto, l’autorità
diplomatica italiana in Svizzera avrebbe dovuto trasmettere detto atto
all’ufficiale dello stato civile, il quale avrebbe dovuto provvedere alla sua
trascrizione ed al conseguente mutamento di cognome del minore]
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