Qualificazione di
Poste Italiane s.p.a.
Tar Campania, Salerno, 23 settembre 2015, n. 2064
Esula dalla disciplina dell’accesso, ex l. 241/1990, l’attività
creditizia – di cui costituisce espressione il libretto postale di risparmio –
di Poste Italiane s.p.a.
Cass. pen. 13 febbraio 2015, n. 31660
Ai fini penali, in tema di qualificazione soggettiva degli addetti ai
servizi postali, la trasformazione dell’amministrazione postale in ente
pubblico economico e la successiva adozione della forma della società per
azioni, di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662, non fanno venir meno la
natura pubblicistica non solo dei servizi postali definiti riservati dal D.Lgs.
22 luglio 1999, n. 261, ma neppure dei servizi non riservati, come quelli
relativi alla raccolta del risparmio attraverso i libretti di risparmio postale
ed i buoni postali fruttiferi (cosiddetto “bancoposta”), ora disciplinata dal
D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 284.
Ai fini penali, il dipendente di un ufficio postale addetto allo
svolgimento del servizio di raccolta del risparmio riveste la qualità di
persona incaricata di pubblico servizio.
(Fattispecie in tema di peculato)
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