giovedì 29 ottobre 2015





Qualificazione di Poste Italiane s.p.a.

Tar Campania, Salerno, 23 settembre 2015, n. 2064

Esula dalla disciplina dell’accesso, ex l. 241/1990, l’attività creditizia – di cui costituisce espressione il libretto postale di risparmio – di Poste Italiane s.p.a.



Cass. pen. 13 febbraio 2015, n. 31660

Ai fini penali, in tema di qualificazione soggettiva degli addetti ai servizi postali, la trasformazione dell’amministrazione postale in ente pubblico economico e la successiva adozione della forma della società per azioni, di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662, non fanno venir meno la natura pubblicistica non solo dei servizi postali definiti riservati dal D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, ma neppure dei servizi non riservati, come quelli relativi alla raccolta del risparmio attraverso i libretti di risparmio postale ed i buoni postali fruttiferi (cosiddetto “bancoposta”), ora disciplinata dal D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 284.

Ai fini penali, il dipendente di un ufficio postale addetto allo svolgimento del servizio di raccolta del risparmio riveste la qualità di persona incaricata di pubblico servizio.  (Fattispecie in tema di peculato)

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