Nota Ministero Interno 25
febbraio 2020, Referendum costituzionale
del 29 marzo 2020 - Quesito su conversione lavoro straordinario dipendenti
comunali in riposo compensativo
Si riscontra
la nota a margine richiamata, con la quale viene chiesto se risulta possi-bile
accogliere la richiesta di un dipendente a tempo pieno, autorizzato a svolgere
lavoro straordinario elettorale, circa la conversione delle ore prestate in
riposo compensativo.
Al riguardo,
si ritiene che la richiesta del dipendente non possa essere accolta.
La vigente
normativa (decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito, con modifi-cazioni,
dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, e s.m.i.) prevede la possibilità, da parte
dei comuni, di provvedere all’organizzazione delle consultazioni mediante il
ricorso al lavoro straordinario dei dipendenti comunali ovvero all’assunzione
di personale a tempo deter-minato, da effettuarsi limitatamente ad un preciso,
riconosciuto ed improrogabile arco temporale, con successivo rimborso della
spesa da parte dell’Erario.
La possibilità
di commutare le ore di straordinario elettorale svolto in riposi compen-sativi
non è contemplata, stante la specificità dell’attività richiesta in occasione
di con-sultazioni elettorali e referendarie.
Non può essere
esclusa tuttavia la possibilità che codesto ente possa accogliere la richiesta
del dipendente con oneri a proprio carico.
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