sabato 19 maggio 2018



Riordino della toponomastica

Parere 2018

La normativa anagrafica attribuisce all’ente locale il compito di provvedere alla denominazione delle strade e alla numerazione civica. Spetta quindi ai Comuni svolgere tali attività esercitando la loro discrezionalità al fine di perseguire l’interesse pubblico di realizzare un ordinato assetto toponomastico e nel contempo limitare nella misura massima possibile il disagio per i cittadini derivante da ingiustificati mutamenti degli indirizzi anagrafici.

Per l’adozione del riordino toponomastico il Comune non deve procedere alla formale comunicazione preventiva (ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 241) a tutti cittadini interessati. Il carattere generale del provvedimento – coinvolgente, nel caso specifico, un quarto della popolazione –  fa propendere piuttosto per farlo rientrare fra le deroghe previste dall’articolo 13 della legge n. 241.



Nessun commento:

Posta un commento