Tar Puglia, Bari, 9 aprile 2015, n. 572
In tema di accesso, poiché la veste di
controinteressato è una proiezione del valore della riservatezza, e non della
mera riferibilità di un dato alla sfera di un certo soggetto, la definizione
normativa de qua si attaglia non già a tutti coloro che, a qualsiasi titolo,
siano nominati o comunque coinvolti nel documento oggetto dell'istanza
ostensiva, ma solo a coloro che, per effetto dell'ostensione, vedrebbero
pregiudicato il loro diritto alla riservatezza
Alla luce delle coordinate tracciate dagli
artt. 10 del TUEL, 1 e 14 del d. lgs
33/2013, non può opporsi il diniego alla ostensione degli atti amministrativi,
motivato dall’essere l’istanza preordinata ad esercitare un controllo
generalizzato laddove gli atti richiesti, per giunta pubblici, afferiscano
all’attività istituzionale della pubblica amministrazione, per la quale il
legislatore, lungi dal considerarle con sfavore, perfino esige che siano
promosse forme diffuse di controllo [per effetto del principio, il Collegio ha
valutato positivamente l’istanza di accesso, avanzata ai sensi dell’at. 10
TUEL, delle ‘pezze di appoggio’ (fatture, scontrini, biglietti di viaggio)
utilizzate ai fini della liquidazione delle missioni al fine di verificare la legittimità delle
stesse, i fini pubblici perseguiti e i costi a carico del bilancio comunale]
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