domenica 19 aprile 2015





Tar Puglia, Bari, 9 aprile 2015, n. 572

In tema di accesso, poiché la veste di controinteressato è una proiezione del valore della riservatezza, e non della mera riferibilità di un dato alla sfera di un certo soggetto, la definizione normativa de qua si attaglia non già a tutti coloro che, a qualsiasi titolo, siano nominati o comunque coinvolti nel documento oggetto dell'istanza ostensiva, ma solo a coloro che, per effetto dell'ostensione, vedrebbero pregiudicato il loro diritto alla riservatezza

Alla luce delle coordinate tracciate dagli artt. 10  del TUEL, 1 e 14 del d. lgs 33/2013, non può opporsi il diniego alla ostensione degli atti amministrativi, motivato dall’essere l’istanza preordinata ad esercitare un controllo generalizzato laddove gli atti richiesti, per giunta pubblici, afferiscano all’attività istituzionale della pubblica amministrazione, per la quale il legislatore, lungi dal considerarle con sfavore, perfino esige che siano promosse forme diffuse di controllo [per effetto del principio, il Collegio ha valutato positivamente l’istanza di accesso, avanzata ai sensi dell’at. 10 TUEL, delle ‘pezze di appoggio’ (fatture, scontrini, biglietti di viaggio) utilizzate ai fini della liquidazione delle missioni al  fine di verificare la legittimità delle stesse, i fini pubblici perseguiti e i costi a carico del bilancio comunale]

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