Nota dell’Autorità Garante per l’Infanzia
e l’Adolescenza 31 marzo 2020, n. 488, Misure
in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da
Covid-19. Uscite delle persone di minore età
Il prolungamento delle misure di contenimento
adottate, a tutela della salute pubblica, per fronteggiare la situazione di
emergenza nazionale legata al diffondersi del virus Covid-19 sta incidendo in
modo significativo sulla vita dei bambini e ragazzi costretti a restare a casa,
senza andare a scuola, senza contatti sociali, senza fare attività sportiva o
attività ludica all'aperto.
Per evitare che questo isolamento
produca effetti negativi sull' equilibrio psico-fisico delle persone di minore
età è opportuno prevedere che essi possano svolgere attività motoria, in modo
sicuro per la loro salute e quella della collettività.
I provvedimenti emergenziali ad
oggi consentono l'uscita individuale nei pressi della propria abitazione purché
nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona (cfr.
ordinanza del Ministero della salute 20 marzo 2020, prorogata dal Decreto del
Presidente del Consiglio del 22 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020).
Nello specificare che tale
attività deve essere “individuale”, le misure di contenimento sembrano
escludere tale possibilità per i bambini, almeno per quelli di età inferiore ai
14 anni, in quanto la loro uscita richiede necessariamente l’accompagnamento da
parte di un familiare.
Tuttavia, a parere di questa
Autorità, un'interpretazione sistematica delle disposizioni conduce a ritenere
che lo svolgimento dell'attività motoria sia consentito, nella misura
strettamente necessaria, anche ai bambini, accompagnati da un solo genitore o
da un altro familiare convivente, nel rispetto delle regole sul distanziamento
sociale e con tutte le cautele necessarie, nei pressi della propria abitazione.
Anche perché, in caso contrario, si negherebbe ai bambini, che, proprio in ragione
della loro situazione più di altri necessitano di movimento, la possibilità che
è già concessa agli adulti. E ciò nonostante le misure di contenimento abbiano
tenuto conto dei soli adulti nell’utilizzare l’avverbio “individualmente”. Il
genitore ha la responsabilità di assicurare la scrupolosa osservanza delle
regole e di evitare il contatto con altri.
Per evitare comunque dubbi
interpretativi, che potrebbero dar luogo ad ulteriori difficoltà, e per
garantire l’adozione da parte di tutti delle cautele necessarie affinché tale
attività si svolga senza pericoli per la salute collettiva, si chiede di voler
valutare l'opportunità, nei prossimi provvedimenti che il Governo dovrà
adottare, di prevedere disposizioni specifiche relative alle persone di minore età
che chiariscano le modalità di uscita anche per loro.
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