mercoledì 1 aprile 2020


Nota dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza 31 marzo 2020, n. 488, Misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Uscite delle persone di minore età


 Il prolungamento delle misure di contenimento adottate, a tutela della salute pubblica, per fronteggiare la situazione di emergenza nazionale legata al diffondersi del virus Covid-19 sta incidendo in modo significativo sulla vita dei bambini e ragazzi costretti a restare a casa, senza andare a scuola, senza contatti sociali, senza fare attività sportiva o attività ludica all'aperto.
Per evitare che questo isolamento produca effetti negativi sull' equilibrio psico-fisico delle persone di minore età è opportuno prevedere che essi possano svolgere attività motoria, in modo sicuro per la loro salute e quella della collettività.
I provvedimenti emergenziali ad oggi consentono l'uscita individuale nei pressi della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona (cfr. ordinanza del Ministero della salute 20 marzo 2020, prorogata dal Decreto del Presidente del Consiglio del 22 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020).
Nello specificare che tale attività deve essere “individuale”, le misure di contenimento sembrano escludere tale possibilità per i bambini, almeno per quelli di età inferiore ai 14 anni, in quanto la loro uscita richiede necessariamente l’accompagnamento da parte di un familiare.
Tuttavia, a parere di questa Autorità, un'interpretazione sistematica delle disposizioni conduce a ritenere che lo svolgimento dell'attività motoria sia consentito, nella misura strettamente necessaria, anche ai bambini, accompagnati da un solo genitore o da un altro familiare convivente, nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale e con tutte le cautele necessarie, nei pressi della propria abitazione. Anche perché, in caso contrario, si negherebbe ai bambini, che, proprio in ragione della loro situazione più di altri necessitano di movimento, la possibilità che è già concessa agli adulti. E ciò nonostante le misure di contenimento abbiano tenuto conto dei soli adulti nell’utilizzare l’avverbio “individualmente”. Il genitore ha la responsabilità di assicurare la scrupolosa osservanza delle regole e di evitare il contatto con altri.
Per evitare comunque dubbi interpretativi, che potrebbero dar luogo ad ulteriori difficoltà, e per garantire l’adozione da parte di tutti delle cautele necessarie affinché tale attività si svolga senza pericoli per la salute collettiva, si chiede di voler valutare l'opportunità, nei prossimi provvedimenti che il Governo dovrà adottare, di prevedere disposizioni specifiche relative alle persone di minore età che chiariscano le modalità di uscita anche per loro.

https://www.garanteinfanzia.org/news/coronavirus-ora-aria-possibile-con-le-dovute-cautele

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