Centro abitato e
nucleo abitato (ai fini urbanistici)
Tar Marche 15 aprile 2016, n. 259
“…La giurisprudenza più recente ha avuto modo di chiarire che, in
mancanza di una definizione legislativa di "centro abitato", per esso
può ragionevolmente intendersi una località caratterizzata dalla presenza di
case contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili o comunque brevi
soluzioni di continuità, con servizi o esercizi pubblici costituenti la
condizione per una forma autonoma di vita sociale, mentre "nucleo
abitato" è una località caratterizzata dalla presenza di case contigue o
vicine con almeno cinque famiglie e con interposte strade, sentieri, spiazzi,
aie, piccoli orti, piccoli incolti e simili, purché l'intervallo tra casa e
casa non superi i 30 metri e sia in ogni modo inferiore a quello intercorrente
tra il nucleo stesso e la più vicina delle case sparse e purché priva del luogo
di raccolta che caratterizza il centro abitato (T.A.R. Perugia (Umbria) sez. I,
15 gennaio 2009, n. 6). Pertanto, non può considerarsi centro abitato, bensì
semplicemente nucleo abitato e come tale non perimetrabile, un aggregato di
case pur continuo e con interposte strade e piazze, che tuttavia non
costituiscano luogo di raccolta per mancanza di servizi o esercizi pubblici…”
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