Nota del Commissario
straordinario del Governo per le persone scomparse xx luglio 2014, n. xxxx, Cadaveri non identificati rinvenuti a
seguito dei naufragi di Lampedusa del 3 e dell’ 11 ottobre 2013
La legge n. 203/2013 assegna allo
scrivente il compito di adottare tutte le iniziative finalizzate a facilitare le
ricerche delle persone scomparse e, quindi, anche di corpi senza vita che
possano essere ricondotti alle stesse. A seguito dei tragici eventi
dell’ottobre 2013, che hanno avuto un grande risalto internazionale, sono stati
recuperati n. 387 corpi di cittadini stranieri e solo per alcuni risulta essere
stato effettuato il relativo riconoscimento. Poiché l’identificazione delle
salme assume rilievo non solo sotto il profilo giuridico ma anche sotto il
profilo etico, rispondendo alle legittime aspettative dei familiari segnalate a
questo Ufficio, si è, da qualche mese, avviata un’attività di collaborazione con
tutte le Istituzioni e gli altri soggetti interessati per favorire
l’accertamento dell’identità dei cadaveri recuperati. A tal fine, è stata messa
a punto una procedura che prevede la raccolta, da parte dei familiari,di
materiale documentale (documenti di identità con foto, filmati della persona,
contrassegni quali tatuaggi, cicatrici, documentazione medica, radiografie,
certificazioni, operazioni subite, malattie, effetti personali quali pettini,
spazzolini da denti) utili per la comparazione con i dati post mortem predisposti dai competenti uffici. I familiari
porteranno tale materiale presso gli uffici che verranno successivamente
indicati,ove si terranno dei colloqui, con l’assistenza di interpreti e di
mediatori culturali. In tale sede, si procederà alla eventuale raccolta di
materiale genetico per l’estrazione del DNA attraverso gli oggetti o, in
mancanza, attraverso tampone , da comparare con quello estratto dai cadaveri.
Si potrà procedere anche con il
riconoscimento visivo di cadaveri ben conservati da foto,come fatto per casi
precedenti. Qualora non sia possibile il riconoscimento visivo o non si possa
effettuare l’esame del DNA, si procederà con altri metodi per giungere ad una
identificazione primaria o secondaria. Per lo svolgimento di tale procedura, è
necessario che i familiari siano quanto prima messi al corrente, poiché è
intendimento dell’Ufficio che i colloqui siano svolti a partire dalla prima
settimana di settembre con calendario che verrà anch’esso comunicato
successivamente. Allo scopo, è stato redatto il testo allegato di “avviso ai
familiari”, che codesti Organismi/Associazioni sono pregati di voler veicolare
con modalità tali da preservare la riservatezza e la protezione degli
interessati che, diversamente, potrebbero essere soggetti a rischi.
Nel rimanere in attesa di
assicurazione e di aggiornamento periodico della situazione si indicano di
seguito i recapiti di telefono e di posta di questo Ufficio (
06 46529980);
e-mail:
ufficiocommissario.personescomparse@intemo.it ; posta certificata:uffcomm.personescomparse@pec.interno.it.
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