lunedì 14 novembre 2016



CAMERA DEI DEPUTATI

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE : 5/09981
presentata da TURCO TANCREDI (e altri)  il 09/11/2016 nella seduta numero 704
Sul voto per corrispondenza nella circoscrizione estero in occasione della prossima consultazione referendaria

Mercoledì 9 novembre 2016, seduta n. 704
TURCO, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, SEGONI e PLANGGER. — Al Ministro dell’interno.
Per sapere – premesso che:

con l’articolo 4-bis della legge 27 dicembre 2001, n. 459, come inserito dalla legge 6 maggio 2015, n. 52 (articolo 2, comma 37, lettera a)), viene ora riconosciuto per le elezioni politiche e i referendum nazionali il diritto di voto per corrispondenza nella circoscrizione estero, previa espressa opzione valida per un’unica consultazione, agli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, nonché ai familiari con loro conviventi;

la suddetta legge prevede che l’opzione per il voto per corrispondenza pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto convocazione dei comizi elettorali, con possibilità di revoca entro lo stesso termine (comma 2 del suddetto articolo 4-bis);

il referendum costituzionale ex articolo 138 della Costituzione per l’approvazione del testo della
legge costituzionale concernente «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la
riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione» è stato indetto, per il 4 dicembre 2016, con decreto del Presidente della Repubblica del 27 settembre 2016, pubblicato il 28 settembre 2016 Gazzetta Ufficiale, e l’opzione per esprimere il voto per corrispondenza avrebbe dovuto essere esercitata in data 8 ottobre 2016;

la circolare n. 40/2016 del Ministero dell’interno, tuttavia, ha previsto come termine ultimo per esercitare l’opzione la data del 2 novembre, concedendo a coloro che vogliono esercitare il diritto di voto all’estero, 24 giorni ulteriori rispetto al termine previsto dalla legge n. 459 del 2001 –:

quanti siano gli aventi diritto che abbiano fatto richiesta di esercitare l’opzione per esprimere il voto per corrispondenza nelle date comprese tra l’8 ottobre e il 2 novembre 2016. (5-09981)


Risposta scritta pubblicata Giovedì 10 novembre 2016 nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali) 5-09981


Signor Presidente, onorevoli colleghi, l’onorevole Turco, unitamente ad altri deputati, chiede di conoscere il numero dei cittadini italiani, temporaneamente dimoranti all’estero da almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche, che, in occasione del referendum confermativo del 4 dicembre prossimo, abbiano richiesto, nei periodo compreso tra l’8 ottobre e il 2 novembre 2016, di esercitare il diritto di voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero.
Come riportato nell’interrogazione e analogamente a quanto già avvenuto per il referendum abrogativo dello scorso aprile, relativo alle trivellazioni in mare, l’Amministrazione dell’interno, in vista del referendum costituzionale, ha emanato – il 28 settembre scorso – una circolare con cui ha dato indicazione ai comuni di considerare valide le opzioni pervenute entro il trentaduesimo giorno antecedente la votazione, ossia entro il 2 novembre scorso anziché entro l’8 ottobre.
Intendo sottolineare che il termine del 2 novembre risultava essere l’ultima data utile per consentire al Ministero dell’interno di trasmettere tempestivamente al Ministero degli affari esteri i nominativi degli optanti, ai fini della formazione dell’elenco degli elettori all’estero.
Con la medesima circolare, per agevolare l’esercizio dell’opzione da parte degli elettori interessati, i Prefetti sono stati invitati a sensibilizzare le Amministrazioni comunali ad inserire nel proprio sito istituzionale un indirizzo di posta elettronica non certificata utile ai fini della trasmissione delle domande stesse.
Tanto premesso, in relazione al quesito posto dagli onorevoli interroganti, informo che i cittadini italiani dimoranti all’estero che, nel periodo temporale consentito, hanno esercitato l’opzione per il voto per corrispondenza, ai sensi dell’articolo 4-bis della legge n. 459 del 2001, sono stati 31.462.


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