CAMERA DEI DEPUTATI
INTERROGAZIONE A RISPOSTA
IMMEDIATA IN COMMISSIONE : 5/09981
presentata da TURCO TANCREDI (e
altri) il 09/11/2016 nella seduta numero
704
Sul voto per corrispondenza nella circoscrizione estero in occasione
della prossima consultazione referendaria
Mercoledì 9 novembre 2016, seduta
n. 704
TURCO, ARTINI, BALDASSARRE,
BECHIS, SEGONI e PLANGGER. — Al Ministro dell’interno.
Per sapere – premesso che:
con l’articolo 4-bis della legge
27 dicembre 2001, n. 459, come inserito dalla legge 6 maggio 2015, n. 52
(articolo 2, comma 37, lettera a)), viene ora riconosciuto per le elezioni
politiche e i referendum nazionali il diritto di voto per corrispondenza nella
circoscrizione estero, previa espressa opzione valida per un’unica
consultazione, agli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche
si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel
quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale,
nonché ai familiari con loro conviventi;
la suddetta legge prevede che
l’opzione per il voto per corrispondenza pervenga direttamente al comune
d’iscrizione nelle liste elettorali entro i dieci giorni successivi alla data
di pubblicazione del decreto convocazione dei comizi elettorali, con
possibilità di revoca entro lo stesso termine (comma 2 del suddetto articolo
4-bis);
il referendum costituzionale ex
articolo 138 della Costituzione per l’approvazione del testo della
legge costituzionale concernente
«Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la
riduzione del numero dei
parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione
del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione» è stato
indetto, per il 4 dicembre 2016, con decreto del Presidente della Repubblica
del 27 settembre 2016, pubblicato il 28 settembre 2016 Gazzetta Ufficiale, e
l’opzione per esprimere il voto per corrispondenza avrebbe dovuto essere
esercitata in data 8 ottobre 2016;
la circolare n. 40/2016 del
Ministero dell’interno, tuttavia, ha previsto come termine ultimo per
esercitare l’opzione la data del 2 novembre, concedendo a coloro che vogliono
esercitare il diritto di voto all’estero, 24 giorni ulteriori rispetto al
termine previsto dalla legge n. 459 del 2001 –:
quanti siano gli aventi diritto
che abbiano fatto richiesta di esercitare l’opzione per esprimere il voto per
corrispondenza nelle date comprese tra l’8 ottobre e il 2 novembre 2016.
(5-09981)
Risposta scritta pubblicata Giovedì 10 novembre 2016
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali) 5-09981
Signor Presidente, onorevoli
colleghi, l’onorevole Turco, unitamente ad altri deputati, chiede di conoscere
il numero dei cittadini italiani, temporaneamente dimoranti all’estero da
almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche, che, in occasione
del referendum confermativo del 4 dicembre prossimo, abbiano richiesto, nei
periodo compreso tra l’8 ottobre e il 2 novembre 2016, di esercitare il diritto
di voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero.
Come riportato
nell’interrogazione e analogamente a quanto già avvenuto per il referendum
abrogativo dello scorso aprile, relativo alle trivellazioni in mare,
l’Amministrazione dell’interno, in vista del referendum costituzionale, ha
emanato – il 28 settembre scorso – una circolare con cui ha dato indicazione ai
comuni di considerare valide le opzioni pervenute entro il trentaduesimo giorno
antecedente la votazione, ossia entro il 2 novembre scorso anziché entro l’8
ottobre.
Intendo sottolineare che il
termine del 2 novembre risultava essere l’ultima data utile per consentire al
Ministero dell’interno di trasmettere tempestivamente al Ministero degli affari
esteri i nominativi degli optanti, ai fini della formazione dell’elenco degli
elettori all’estero.
Con la medesima circolare, per
agevolare l’esercizio dell’opzione da parte degli elettori interessati, i
Prefetti sono stati invitati a sensibilizzare le Amministrazioni comunali ad
inserire nel proprio sito istituzionale un indirizzo di posta elettronica non
certificata utile ai fini della trasmissione delle domande stesse.
Tanto premesso, in relazione al
quesito posto dagli onorevoli interroganti, informo che i cittadini italiani
dimoranti all’estero che, nel periodo temporale consentito, hanno esercitato
l’opzione per il voto per corrispondenza, ai sensi dell’articolo 4-bis della
legge n. 459 del 2001, sono stati 31.462.
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