Garanzie per l’iscritto, espulso dal partito
Trib. Roma 12 febbraio 2015
L’esclusione dal partito,
comminata senza la preventiva contestazione degli addebiti e senza consentire
all’interessato alcuna possibilità di interloquire, deve considerarsi in
contrasto con i principi costituzionali che tutelano la libertà di associazione
e il metodo democratico cui devono ispirarsi le associazioni partitiche che
concorrono a determinare la politica nazionale, con conseguente invalidità
della delibera di espulsione
Nessun commento:
Posta un commento