Carta d’identità e
donazione organi
Provvedimento del Garante per la protezione dei dati
personali 4 giugno 2015, n. 333,
Inserimento, sulla carta di identità, del consenso o diniego alla donazione di
organi o tessuti in caso di morte
Parere positivo [doc web. n.
4070710] del Garante Privacy allo schema di Linee guida che
disciplina la facoltà di inserire sulla carta di identità il consenso o il
diniego alla donazione di organi o di tessuti in caso di morte. Chi vuole potrà
dire sì o no alla donazione di organi e far inserire la propria scelta sulla
carta di identità al momento della richiesta o del rinnovo del documento presso
il Comune.
Le Linee guida predisposte dal
Ministero della salute e dal Ministero dell'interno indicano le modalità
operative e organizzative per dare attuazione alla normativa che introduce
questa nuova possibilità di manifestazione della volontà. Lo schema ha accolto
tutte le indicazioni suggerite dall'Ufficio del Garante volte a perfezionare il
testo e a renderlo pienamente conforme alla disciplina sulla protezione dei
dati.
Il Garante attribuisce grande
rilevanza alle Linee guida sottoposte al suo parere perché riguardano
trattamenti di dati particolarmente delicati che attengono alle scelte più
intime della persona. L'Autorità, pertanto, ha richiamato l'attenzione di tutti
i soggetti coinvolti affinché operino nel pieno rispetto delle garanzie in modo
tale che la volontà espressa dal cittadino sulla donazione sia correttamente
raccolta e registrata. Dire "sì" o "no" alla
donazione di organi rappresenta una facoltà e non un obbligo e solo su
richiesta del cittadino la dichiarazione potrà essere riportata anche sul
documento d'identità. La dichiarazione sarà registrata dall'ufficiale dell'anagrafe
insieme ai dati raccolti al momento della richiesta o del rinnovo del documento
e inviata al Sistema informativo trapianti (Sit) per l'inserimento in un'unica
banca dati, consultata 24 ore su 24 dai centri per i trapianti. Per modificare
la propria volontà il cittadino potrà recarsi, in ogni momento, presso le
aziende ospedaliere, le Asl, gli ambulatori dei medici di base, i Centri
regionali per i trapianti o, in occasione del rinnovo della carta d'identità,
presso i Comuni.
Proprio su questo punto si
sono concentrate le osservazioni del Garante, il quale ha sottolineato
l'esigenza di informare il cittadino della possibilità di modificare in
qualsiasi momento la dichiarazione annotata sulla carta di identità,
evidenziandogli anche i diritti riconosciuti dal Codice privacy.
L'Autorità ha chiesto inoltre,
di migliorare e rendere più sicure le modalità tecniche di trasmissione dei
dati tra Comune e Sistema informativo trapianti, nonché di ridurre il numero di
informazioni trasmesse (tra le quali i dati personali dell'operatore che
raccoglie la dichiarazione), sostituendole con l'indicazione della sede e dello
sportello comunale.
Qui il provvedimento http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/4070710
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