Ammissione dello
straniero al gratuito patrocinio
Cass. 5 gennaio 2018, n. 164
Poiché il patrocinio a spese dello Stato
rappresenta una implicazione necessaria del diritto alla difesa
costituzionalmente garantito), il concetto di "straniero regolarmente
soggiornante", presente nell’art. 119 T.U. 115/2002, deve essere interpretato in senso estensivo,
comprendendovi anche lo straniero che abbia in corso un procedimento
(amministrativo o) giurisdizionale dal quale possa derivare il rilascio del
permesso di soggiorno [il S.C. ricorda un – proprio – precedente (Cass. 28
novembre 2011, n. 24378), in cui si è affermato che, "fino al momento in cui è
in istruttoria il procedimento amministrativo per il permesso di soggiorno
ovvero quello della Commissione territoriale che può riconoscere la qualità di
rifugiato dello straniero, la tutela giurisdizionale di questo deve garantirsi
anche con l'ammissione al gratuito patrocinio, divenendo irregolare la
posizione dello straniero solo con l'espulsione"]
OMISSIS
2. - Il secondo mezzo lamenta, in
riferimento all'art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., la violazione e
falsa applicazione degli artt. 7 e 8 della dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo, 14, primo comma, del patto internazionale sui diritti politici,
nonché degli artt. 6, par. 1 e 3, lettera c), della CEDU, 47 della Carta dei
diritti fondamentali dell'Unione europea, 2, 3, 24 e 117 Cost. e dell'art. 119
del d.P.R. n. 115 del 2002, per avere l'ordinanza condizionato la possibilità,
nel giudizio ex art. 31 del d.lgs. n. 286 del 1998, di ammissione al patrocinio
a spese dello Stato al requisito della regolarità di soggiorno dell'istante.
2.1. - Il motivo è fondato.
Tra le disposizioni particolari
sul patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, amministrativo,
contabile e tributario, il d.P.R. n. 115 del 2002 reca, all'art. 119, la previsione
secondo cui «il trattamento previsto per il cittadino italiano è assicurato,
altresì, allo straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale al
momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare
o all'apolide».
Poiché il patrocinio a spese
dello Stato rappresenta una implicazione necessaria del diritto alla difesa
costituzionalmente garantito (art. 24 Cost.), il concetto di "straniero
regolarmente soggiornante" deve essere interpretato in senso estensivo, comprendendovi
anche lo straniero che abbia in corso un procedimento (amministrativo o)
giurisdizionale dal quale possa derivare il rilascio del permesso di soggiorno
(cfr. Cons. Stato, Sez. III, 14 gennaio 2015, n. 59).
Infatti, nel caso di azione ai
sensi dell'art. 31, comma 3, del d.lgs. n. 286 del 1998, il requisito previsto
in via generale per l'accesso degli stranieri al patrocinio a spese dello Stato
si identifica esattamente con il bene della vita ottenibile in forza della
citata disposizione, consistente appunto nell'autorizzazione, da parte del
tribunale per i minorenni, per gravi motivi connessi con lo sviluppo
psicofisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore che
si trova nel territorio italiano, all'ingresso o alla permanenza del familiare,
per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre previsioni del
testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione.
Richiedere quindi il regolare soggiorno sul terreno nazionale come presupposto
dell'ammissione al patrocinio, si tradurrebbe in una lesione del principio di
effettività della tutela giurisdizionale.
Del resto, la giurisprudenza di
questa Corte (Cass., Sez. VI-1, 18 novembre 2011, n. 24378) ha già chiarito
che, fino al momento in cui è in istruttoria il procedimento amministrativo per
il permesso di soggiorno ovvero quello della Commissione territoriale che può
riconoscere la qualità di rifugiato dello straniero, la tutela giurisdizionale
di questo deve garantirsi anche con l'ammissione al gratuito patrocinio,
divenendo irregolare la posizione dello straniero solo con l'espulsione, per la
impugnazione giurisdizionale della quale, peraltro, allo straniero in posizione
ormai irregolare è comunque riconosciuto eccezionalmente il diritto al
patrocinio a spese dello Stato.
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