Le prime F.A.Q. ministeriali sul DPCM relativo alle
unioni civili
UNIONI
CIVILI
FAQ
sul DPCM N. 144/2016
- Qual è il formato
dei fogli del registro provvisorio delle unioni civili?
Il DPCM n. 144/2016 non contiene specifiche disposizioni, per cui il formato
è quello stabilito in via generale per gli altri registri dello stato civile.
- I fogli del
registro provvisorio delle unioni civili devono essere vidimati dalla
Prefettura?
Il DPCM n. 144/2016 non contiene specifiche disposizioni, per cui si
applicano le generali disposizioni dettate dall’art. 1, comma 1, del D.M.
27/2/2001 (“
1. Fino alla data in cui diverranno operativi gli archivi
previsti dall'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3
novembre 2000, n. 396 - successivamente denominato D.P.R. - quando occorra
porre in uso nuovi registri dello stato civile, questi devono essere formati ed
utilizzati conformemente a quanto stabilito per i registri precedentemente in
uso, e vidimati dal prefetto o da un suo delegato, in applicazione
dell'articolo 14, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, secondo le modalità già stabilite dall'articolo 20 del regio decreto 9
luglio 1939, n. 1238, - successivamente denominato R.D. -, come modificato
dall'articolo 235, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 19 febbraio
1998, n. 51.”)
- La richiesta di
costituzione dell’unione civile e gli altri atti previsti nelle formule
devono farsi su specifici modelli o su fogli in bianco?
In assenza dell’approvazione di specifici modelli nel D.M. del 28/7/2016,
gli atti previsti dalle formule approvate dal citato decreto devono essere
scritti su
fogli in bianco, così come previsto dal D.M. 5/4/2002 il
cui titolo II è rubricato “
Formule per gli atti da scrivere integralmente
su fogli in bianco”.
Dal sito del
Ministero dell’Interno
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