In tema di nomofilachia
Cass. 9 gennaio 2015, n. 174
Mediante un’adeguata e dettagliata motivazione, i giudici di merito
possono disattendere la giurisprudenza della Cassazione, prodottasi sulla materia
La
sentenza richiama Corte cost. 230/2012, in cui il Giudice delle leggi rileva(va):
“L’orientamento espresso dalla decisione delle Sezioni unite “aspira”
indubbiamente ad acquisire stabilità e generale seguito: ma – come lo stesso
rimettente riconosce – si tratta di connotati solo «tendenziali», in quanto
basati su una efficacia non cogente, ma di tipo essenzialmente “persuasivo”.
Con la conseguenza che, a differenza della legge abrogativa e della
declaratoria di illegittimità costituzionale, la nuova decisione dell’organo
della nomofilachia resta potenzialmente suscettibile di essere disattesa in
qualunque tempo e da qualunque giudice della Repubblica, sia pure con l’onere
di adeguata motivazione; mentre le stesse Sezioni unite possono trovarsi a
dover rivedere le loro posizioni, anche su impulso delle sezioni singole, come
in più occasioni è in fatto accaduto”.
Secondo il S.C.,
peraltro, in presenza dell’overruling (1), rimane integro il (principio del) legittimo affidamento della
parte.
(1)“…per overruling deve
intendersi il mutamento di giurisprudenza nell'interpretazione di una norma
giuridica o di un sistema di norme dal carattere, se non proprio repentino,
quantomeno inatteso o privo, comunque, di preventivi segnali anticipatori sul
suo manifestarsi; segnali che possono essere quelli di un, pur larvato,
dibattito dottrinale o di qualche significativo intervento giurisprudenziale
sul tema oggetto di indagine”: Cass., Sez. Un., 12 ottobre 2012, n. 17402. In
dottrina, si veda SANTANGELI, La tutela
del legittimo affidamento sulle posizioni giurisprudenziali, tra la
cristallizzazione delle decisioni e l’istituto
del prospective overruling, con particolare riguardo al precedente in materia processuale, in www.judicium.it
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